
Dormire bene è fondamentale per la crescita e lo sviluppo dei bambini.
Il sonno non serve solo a riposare: è il momento in cui il corpo produce ormoni della crescita, consolida la memoria e rigenera le energie. Quando un bambino dorme male, è tutta la famiglia ad accorgersene. Russamento abituale, risvegli frequenti, respirazione a bocca aperta o sonno agitato possono essere segnali di un disturbo del sonno che merita attenzione. In questi casi, il medico può consigliare di eseguire una polisonnografia, un esame semplice e non invasivo che permette di capire se il bambino dorme davvero bene.
Che cos’è la polisonnografia pediatrica
La polisonnografia è un esame diagnostico che registra durante il sonno diversi parametri come:
- respirazione e flusso d’aria nasale,
- ossigenazione del sangue,
- frequenza cardiaca,
- movimenti del torace e delle gambe,
- posizione corporea e russamento.
Nei bambini, l’esame consente di identificare disturbi respiratori come la sindrome delle apnee ostruttive del sonno (OSAS), una condizione in cui le vie aeree si restringono o si chiudono temporaneamente durante la notte, riducendo l’apporto di ossigeno.
Quando è consigliata
La polisonnografia può essere indicata quando il bambino:
- russa frequentemente o molto forte;
- ha pause nel respiro durante il sonno;
- si muove spesso, suda o dorme con la bocca aperta;
- al mattino si sveglia stanco o con mal di testa;
- di giorno appare irritabile, distratto o eccessivamente attivo;
- presenta difficoltà di concentrazione o calo del rendimento scolastico.
Questi segnali non vanno allarmisticamente interpretati, ma è importante non ignorarli: parlarne con il pediatra o con uno specialista può evitare che un disturbo del sonno comprometta la crescita o la qualità di vita del bambino.
La polisonnografia è inoltre sempre più spesso consigliata prima di interventi chirurgici quali l’adeno-tonsillectomia (secondo le Linee Guida Nazionali di “Appropriatezza clinica e organizzativa delgi interventi di tonsillectomia e/o adenoidectomia” – SNLG15 20211 e il documento “La sindrome delle apnee ostruttive nel sonno (OSAS)” Intesa Stato Regioni 2016)
Come si svolge l’esame
La polisonnografia pediatrica si effettua applicando piccoli sensori sul corpo del bambino per monitorare i parametri vitali durante il sonno.
L’esame è indolore, non invasivo e ben tollerato.
Grazie ai moderni polisonnigrafi portatili, è possibile eseguire lo studio anche a domicilio, in un ambiente familiare e sereno, senza la necessità di ricovero.
I dati raccolti vengono poi analizzati dallo specialista per valutare la qualità del sonno e, se necessario, impostare il trattamento più adeguato.
Perché è importante
Un sonno disturbato e non ristoratore può influire su:
- crescita e sviluppo del bambino;
- capacità di attenzione e memoria;
- umore e comportamento;
- salute cardiovascolare e metabolismo.
Una diagnosi precoce permette di intervenire in modo mirato: talvolta con semplici accorgimenti, altre volte con trattamenti specifici (come l’adenotonsillectomia o la terapia ventilatoria nei casi più complessi). Individuare e trattare le apnee notturne in età pediatrica significa prevenire problemi futuri e migliorare la qualità di vita del bambino e della sua famiglia.
In sintesi
La polisonnografia è oggi il gold standard per la diagnosi dei disturbi del sonno nei bambini.
Riconoscere i segnali e parlarne con il proprio medico è il primo passo per un sonno sano, una crescita armonica e giornate più serene.
📍 Studio Medico Losito – Via S. Giovanni Bosco 47, Macerata
📞 Per informazioni e prenotazioni: 335 7080159
FONTI Web:
https://aasm.org/clinical-resources/practice-standards/practice-guidelines/
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK557610
https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC6843580
https://www.ospedalebambinogesu.it/polisonnografia-e-studi-del-sonno-97018
https://sip.it/2016/03/15/russamento-e-apnee-notturne-ecco-le-linee-guida-nazionali
https://www.simri.it/disturbi-respiratori-del-sonno-e-polisonnografia-diagnosi